Martedì 22 giugno in edicola allegata allo storico periodico settimanale GRAZIA la prima uscita...
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Da Mantova al Lago di Garda

...seguendo il corso del Mincio

Lasciata Mantova, la città di Virgilio e dei Gonzaga, solamente dopo un’attenta e piacevole isita a Palazzo Ducale che con i suoi dintorni ancora oggi è il cuore della vita sociale cittadina, e Palazzo Te capolavoro di Giulio Romano voluto da Federico II Gonzaga e destinato all’ozio ed al divertimento, il consiglio è quello di intraprendere, in un bel pomeriggio di sole, il cammino verso il Lago di Garda seguendo il percorso della strada statale 236 e, perché no, qualcuna delle sue tante ed interessanti deviazioni che cammin facendo i cartelli indicheranno. Sarà un itinerario ricco di storia, natura e piaceri fin dall’inizio quando appena usciti dalla rinascimentale città ci si troverà a fiancheggiare dapprima la Riserva Naturale Valli del Mincio e successivamente il Parco Regionale del Mincio che, come vedremo più avanti, attraversa anche la provincia di Verona.

Il primo paese che si incontra, dopo 16 chilometri, è Goito il paese dei Bersaglieri ed in particolare quello di bronzo (dello scultore Carlo Ceragioli) sul "Ponte della Gloria" sul Mincio che ricorda le imprese legate allo scoppio della Prima Guerra d`Indipendenza, nella giornata dell`8 aprile 1848, sul ponte di Goito, da allora denominato "Ponte della Gloria”.

Fu il "Battesimo del Fuoco" e il primo tributo di sangue dato dal Corpo dei Bersaglieri, guidati dall`intrepido generale Alessandro Lamarmora.

Oggi a Goito il Bersagliere è anche un eccellente ristorante (0376-688399). Riprendendo il viaggio si può deviare di pochi chilometri per raggiungere Volta Mantovana piccolo gioiello incastonato tra le colline moreniche all’epoca delle guerre d’indipendenza anch’esse teatro della sanguinosa battaglia della vicina Solferino, oggi culla di un’ottima produzione vitivinicola.

Mentre si percorrono queste strade inizia a delinearsi il tipico paesaggio che circonda il Lago di Garda e tra le colline non è raro intravedere stradine di percorsi ciclabili o per escursioni a cavallo.

Meritano una visita, intorno a Volta Mantovana i centri di Cavriana dove sorge la settecentesca Villa Siliprandi, Monzambano che con il suo castello ricorda sia le battaglie napoleoniche che quelle risorgimentali ed infine il centro di Ponti sul Mincio sede di un maniero del XII° secolo di cui si conservano torri e cinta merlate.

Ma tornando sul percorso originario si arriva a prima a Castiglione delle Stiviere il “paese delle fontane” cosi detto per le magnifiche architetture d’acqua che vi si trovano.

Lasciando ora la strada 236 a favore della strada 567 si arriva in pochi chilometri a Desenzano del Garda, splendida cittadina di origini romane che arriva al suo massimo spessore politico-economico durante il governo della Serenissima. Meritano una visita Piazza Malavezzi che si affaccia direttamente sul lago il Palazzo Comunale del 1580, il palazzo del Provveditore veneto del 1585 ed anche il lato destro del Duomo all’interno di cui si trova l’Ultima cena di Tiepolo. Da Desenzano ci si sposta verso est a Sirmione ricordata per la villa cantata da Catullo al quale è dedicata la zona archeologica che presenta i resti di una villa romana immersa in un paesaggio di ulivi su una punta protesa nel lago.

Arrivati fin qui val la pena di attendere la sera per una cena di fronte allo spettacolo del lago in notturna e per attendere che la notte delle prestigiose località rivierasche entri nel vivo.
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